Meno male che Monti c'è. E per una volta è a costo zero.
“Io non sono in grado di affrontare un tema così alto come quello della ricostituzione del partito nazionale fascista, ma leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo”. (Mario Monti)
Ogni anno a Cernobbio gli industriali (i padroni) organizzano l'evento dove presentano la lista delle richieste per realizzare, a loro dire, la felicità e il benessere delle masse popolari e dell'intero paese per non dire dell'Europa e del mondo. Sigh! Loro che essendo una piccolissima parte della società ma posseggono la quasi totalità della ricchezza prodotta, si lamentano che ottengono poco. Ma quel poco che ottengono è un miliardo di volte di più di quello riservato alle donne, a chi lavora, alle famiglie.
Il paese si prepara alla guerra, sanità, scuola e università sono con l'ossigeno per non parlare di diritti, salari e pensioni. Piangono e fottono. Promettono benessere ma licenziano come all'Ilva di Taranto, la sicurezza sul lavoro produce morti quasi quotidiani. C'è corruzione e femminicidi mentre il Governo fa leggi salva corrotti . La repressione solo per chi si ribella contro i genocidi, le guerre e la povertà. Invece di contrastare tutti corrono al cospetto. Il campo largo sottopone a loro le proprie ricette quasi a ricevere la benedizione. Ma a loro piace sempre Meloni e Vannacci due facce della stessa medaglia. Meno male che Monti c'è! L'unica "Manovra" che non ci fa piangere.
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