Preferisco odiare…
Secoli di letteratura e filosofia hanno cercato di dare una definizione accurata alla parola amore senza raggiungere mai, a mio avviso, un risultato soddisfacente. Questo non perché le parole di chi ha scritto non fossero giuste, ma semplicemente perché una definizione univoca e puntuale non esiste.
D’altra parte, nella vita di tutti i giorni, mi rendo conto di essere circondato da tuttologi sapientoni che, dall’alto della loro superbia, sanno di ognuno e di ogni cosa. Appare evidente che in molti siano persuasi dell’esistenza di un amore unidirezionale e statico, privo di forme alternative: un amore standard.
Ma la rabbia si acuisce quando sento usare la parola scienza. “Per la scienza solo un maschio e una femmina possono crescere figli” "La scienza contempla solo l’eterosessualità: un uomo attratto da un altro uomo non è normale”
Mi dispiace deludere i più scrivendo che queste sono affermazioni INFIME, CRETINE, SPORCHE e PRIVE DI DIGNITÀ. Mi permetto dunque di commentare brevemente le due proposizioni utilizzando una terminologia scientifica non adoperata (ma di certo osannata) da quei finti tuttologi di cui sopra.
1) Sappiamo benissimo che la riproduzione sessuata umana richiede, per la formazione di un nuovo individuo, due cellule complementari: un gamete maschile (spermatozoo) e un gamete femminile (cellula uovo). Ergo, la fecondazione (che avviene per fusione dei due nuclei gametici) richiede necessariamente la presenza dei due sessi biologici. Solo un ignorante potrebbe evincere da questa affermazione che due uomini o due donne non possano crescere un bambino. Il fatto che a loro sia precluso generare un figlio con i propri patrimoni genetici NON VUOL DIRE che non siano capaci di crescerlo, educarlo, coccolarlo, sgridarlo o compiere qualsiasi altro gesto in maniera diversa da una coppia eterosessuale. E sapete perché? Perché i figli non hanno bisogno di due genitori di sesso diverso. Hanno bisogno solo ed esclusivamente di essere AMATI costantemente.
2) Chi considera un omosessuale “malato” conosce davvero i meccanismi che regolano l’innamoramento? Evidentemente no, altrimenti capirebbe che, anche in questo caso, il sesso non gioca assolutamente un ruolo fondamentale.
I feromoni (ormoni volatili captati dal sistema vomeronasale) causano l’attrazione sessuale.
La feniletilamina provoca euforia ed eccitazione.
La dopamina (neurotrasmettitore correlato al sistema limbico) è legata alla ricerca continua della persona amata (e della sensazione piacevole).
L’ ossitocina (neurotrasmettitore prodotto nell’ipotalamo) stabilizza il rapporto.
Quando l’amore finisce, viene rilasciata corticotropina.
La cascata neurochimica che ho appena descritto E’ IDENTICA IN OGNI ESSERE UMANO perché il cervello NON POSSIEDE circuiti eterosessuali normali o circuiti omosessuali deviati.
Alla luce di quanto detto, spero di aver contribuito almeno in minima parte non di certo alla presa di coscienza di certi individui, ma al loro silenzio. Che cambino almeno le loro argomentazioni! Dicano chiaramente che gli omosessuali fanno schifo (è questo il loro linguaggio, è questa la mancata comprensione di chi disprezza) ma almeno lascino stare la scienza e non la usino per sugellare le loro idiozie.
Per concludere mi sento di affermare che, se l’amore è quello da loro descritto, se l’amore non è libero, ma regolato da qualche dogma astruso simile alle sbarre di un carcere, beh, allora tanto vale smettere…preferisco odiare (almeno quello posso farlo liberamente, no?).
Ciaula